I progetti attivi presso il Parco Balossa

Per quanto concerne la sua attuale etichettatura il sito della Balossa non risulta essere supportato da un adeguato profilo di gestione, alla luce del fatto che queste mansioni sono oggi operate dalla sezione dedicata dall'ente comunale di Novate, il primo attore nel partecipare all'istituzione giuridica del parco.

L'attuale nomenclatura del Plis è avvenuta dopo l'anno 2006, periodo in cui si situano i primi conti finanziari relativi alla gestione dell'ente parco. L'attuale etichettatura del sito non ha ancora consentito però di istituire eventuali collegamenti con i paternariati della zona. Attualmente non sussistono studi capaci di consentire una misurazione in termini di quantità e tipologia dei visitatori del Parco. Fra le peculiari possibilità di utilizzo dell'area si annoverano escursioni in mountain bike e a piedi, nonostante sia un numero esiguo quello dei visitatori che utilizzano i percorsi pedonali qui presenti. L'ente non presenta attualmente un peculiare piano di salvaguardia del territorio. Riferendosi alla sua attuale etichettatura l'ente non ha prodotto peculiari progetti di studio, nonostante nel corso dello svolgimento della manovra di ufficializzazione vi siano state rintracciate determinate idee d'azione. Fra le priorità del Parco esiste quella relativa alla istituzione di un complesso di vie ciclistiche, che potrebbero presentare temi diversi, utilizzando nel modo più adeguato le vie qui presenti, collegandole alla riqualificazione delle antiche vie. Su questo fronte è precipuo evidenziare l'idea di istituire, a opera del gruppo gestionale del limitrofo Parco delle Groane, una via di percorrenza che si inserisca nella zona del Parco Balossa. Sarà quindi di massima importanza, allo scopo di donare una identità precisa all'area, istituire un piano che preveda la realizzazione di una cartellonistica informativa adeguata, che sottolinei i confini della zona, e le più importanti entrate, relegando a un periodo futuro la collocazione di una dedicata segnaletica a tema, che evidenzi le specifiche caratteristiche del territorio. In ultimo, tra le azioni che posseggono un importante aspetto per quanto concerne le caratteristiche ecologiche dell'area, vale la pena menzionare quella riguardante la riqualificazione della rete fontanilistica, che possiede delle valenze peculiari in riferimento alla tutela del patrimonio locale. Per quanto riguarda i fattori agronomici, a cominciare dal periodo successivo alla seconda guerra mondiale, i sistemi agrari hanno conosciuto una diminuzione dell'estensione dell'area adibita, a dispetto, peculiarmente, delle collocazioni urbane e aziendali, per una ingente diminuzione nei confronti delle strutture di superficie meno pesanti e dunque sicuramente più caduche e fragili. A cominciare dai primi Novanta si è prodotto un ingente incremento delle superfici incolte, una maggiorazione delle situazioni di utilizzo saltuario o non adeguato dei territori, e il depennamento degli stessi causato dall'incremento dell'urbanizzazione nella zona. Attualmente si rintraccia una estensione agreste dell'ordine di 132 ettari, con attive dodici industrie del settore, di cui una unità incentra la propria attività a riguardo di operazioni correlate. Sul fronte della coltura erogata, si parla di un tipo di attività agricola pianeggiate, in cui vi sono in grande numero le seminazioni, soprattutto per quanto concerne le attività vivaistiche e ortofrutticole. Fra le colture di cereale si registrano le coltivazioni di avena, segale, e orzo e, sul fronte dell'agricoltura, sussistono le coltivazioni ad ampio raggio; invece, le coltivazioni di tunnel e serra, non prevalenti ma comunque significative, si situano nell'area cormanese.