Accorpamento Parco Nord e Parco della Balossa

Dopo la delibera della Giunta Comunale di Milano dello scorso 10 dicembre 2015, ora è davvero ufficiale. Sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) dello scorso 24 dicembre 2015, a mo’ di regalo natalizio, è stato pubblicato il testo della legge regionale 40/2015, in base alla quale si decreta l’unione di due dei parchi storici dell’hinterland milanese, vale a dire il Parco Nord e il Parco della Balossa.

Quest’ultimo è nato come PLIS, ovvero parco locale di interesse sovra comunale. In quanto tale, fin dal momento della sua creazione si era auspicata la sua unione con i territori limitrofi, a creare un unicum organico che renderà molto più facile la gestione e la creazione di azioni coordinate e comprensive di tutto il territorio. Nella legge viene specificato che l’entrata in vigore effettiva del provvedimento deve avvenire entro tre mesi, e che essa coinvolge in particolar modo due comuni, quello di Cormano e quello di Novate Milanese. Ad esprimere la sua soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto è proprio il sindaco di Cormano, Tatiana Cocca, la quale ha soprattutto tenuto a sottolineare come l’obiettivo che infine è stato raggiunto sul finire del 2015 sia stato a lungo perseguito dalla sua amministrazione, al fine di poter usufruire della quarantennale esperienza di gestione del Parco Nord di Milano anche per le aree nate più di recente, come il Parco della Balossa, ma comunque facenti parte di una visione d’insieme. Cosa cambia nel concreto da questo momento in poi? Ad esprimersi è stato il Presidente del Parco Nord Giuseppe Manni, che ricorda come ora finalmente ci si possa davvero muovere alla creazione di un unico parco che comprenda tutta la cintura metropolitana di Milano. Il Parco della Balossa era un territorio strategico a tale scopo; infatti esso si estende per quasi 150 ettari in tutta la fascia più urbanizzata del territorio metropolitano, pur conservando ancora alcune caratteristiche di flora e fauna estremamente peculiari per il territorio. Infatti l’80% della sua estensione è ancora occupata da aree agricole, che prima della creazione del Parco rischiavano di venire inglobate dalla cementificazione cittadina. Uno dei primi provvedimenti che si prenderanno per la salvaguardia del territorio del Parco della Balossa riguarderanno sicuramente il fontanile Nuovo e il fontanile Novello, due aree di grande interesse naturalistico. Il vantaggio maggiore e facilmente intuibile dell’unione dei due parchi è che adesso, di fatto, è come se il Parco Nord si estendesse per oltre 800 ettari essendo sottoposto ad un’unica gestione integrata e omogenea. D’ora in poi quindi ogni azione sarà più semplice da decidere e poi da mettere in atto. D’altro canto, fin da ora sono numerosi i progetti che intendono valorizzare i parchi periurbani della città di Milano, e soprattutto spingere la cittadinanza a considerarli come un insieme organico. Moto interessante è ad esempio il progetto “RicconnettiMI. Affinchè un riccio passi per il Nord di Milano”, che intende creare un corridoio verde di cui possano usufruire uomini e animali. A sfondo artistico è invece il bando che è stato emanato dall’associazione culturale Casa Testori, che è rivolto a tutti gli artisti locali chiamati ad ideare un’opera da collocare nel Parco della Balossa. Il primo termine di partecipazione al bando era l’11 gennaio 2016, ma è stato spostato al 18 dello stesso mese. L’opera che si intende premiare avrà soprattutto lo scopo di raccogliere la cittadinanza e di farla sentire coinvolta in prima persona nelle future iniziative dei Parchi di Milano.