Proclamato il vincitore del Bando di Casa Testori

Il Parco della Balossa è oggi ormai parte del più ampio Parco Nord di Milano, e i parchi dell’hinterland cittadino si avviano sempre più a diventare un’unica realtà interconnessa grazie a molteplici progetti che vengono portati avanti in simultanea.

Il più significativo è sicuramente il progetto “RiconnettiMi: perché un riccio passi per il Nord Milano”, il quale ha una finalità e uno scopo di tipo naturalistico. L’intento infatti è quello di costruire un percorso green che permetta di andare da un’area verde all’altra, di quelle che compongono il settentrione di Milano, senza correre pericoli nell’attraversamento di strade percorse da automobili. Lo scopo, oltre che pratico, è anche ideale, poiché vuole creare una coscienza civica sempre più profonda nei cittadini, sensibilizzandoli circa l’importanza dell’esistenza delle aree verdi cittadine, con la loro flora e la loro fauna. La stessa finalità si era proposta anche un altro progetto di natura ben diversa, poiché a sfondo artistico. Nel mese di gennaio 2016 infatti il Parco Nord, in collaborazione con l’associazione culturale Casa Testori e con i Comuni di Novate Milanese e Cormano e con la Cascina Balossa, ha indetto il Concorso Artistico per il Parco della Balossa. Il bando è stato reso possibile dal patrocinio della Fondazione Cariplo. Nel bando di concorso si chiamavano in causa tutti gli artisti locali al fine di ideare un progetto che non prevedesse solo la realizzazione di un’opera, ma anche una fase di preparazione nella quale potesse essere coinvolta tutta la cittadinanza. L’opera doveva servire infatti soprattutto a creare gruppo e comunità, facendo del Parco della Balossa un luogo di aggregazione. Il 20 gennaio 2016 è stato proclamato il nome del vincitore, che subito si è messo all’opera per poter ultimare entro il mese di giugno il suo progetto. L’artista prescelto è Francesco Fossati, che per il parco milanese ha inteso replicare un’esperienza già attuata con successo nella città di Carrara, Fake History. Letteralmente il titolo “fake history” vuol dire “storia fasulla”: infatti l’installazione prevede la creazione di targhe di marmo di Carrara nella quali vengono incise, proprio come accade nelle vere lapidi commemorative, frasi in ricordo di eventi o personaggi. La particolarità è che niente di ciò che viene riportato è realmente accaduto. L’idea che ha spinto l’artista ad ideare questo progetto sta nella volontà di invitare l’osservatore a porsi delle domande, a riflettere sui luoghi che vive e che, nel caso specifico della Balossa, sono stati fortemente snaturati dall’urbanizzazione selvaggia. Per realizzare le targhe Fossati non procederà da solo, ma si farà aiutare dalla cittadinanza, dalle persone comuni, con interviste e incontri che portino a far emergere aspetti poco noti del Parco della Balossa. Tutto il processo creativo verrà documentato con filmati e foto, e verrà presentato ufficialmente, insieme alle opere finite, il 12 giugno 2016, quando si terrà una grande Festa che ancora una volta vedrà coinvolta tutta la comunità dei cittadini dei comuni di Cormano e Novate, e ovviamente tutti coloro che vorranno intervenire. Le targhe di Fossati hanno avuto molto successo a Carrara, dove ancora è possibile vederle nei luoghi dove sono state installate; in seguito “Fake History” è stata replicata anche presso la Cantina Montone di Montoro, in provincia di Avellino, e a Monaco di Baviera, prendendo il nome di “False Friend” (amici fasulli).